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[it] Il 3 Febbraio 2021 apre la Collica & Partners, un segnale di vitalità in un momento piuttosto critico e soprattutto un evento in perfetta sintonia con lo spirito pionieristico e strategico che ha sempre sostenuto le iniziative culturali prodotte da Collica nella Sicilia orientale, fin dal 1987.

Stiamo ripensando l’organizzazione dei sistemi socio-economici su cui si è basata la nostra vita. E anche l’arte, fino ad oggi sensibile alle istanze della globalizzazione, è alla ricerca di un nuovo assetto, e al momento sembra mirare ad esperienze che non si consumano più nei grandi eventi espositivi o di mercato, ma che accompagnano giornalmente il nostro presente, partendo da quanto ci è più prossimo, vissute con maggior intimità e riflessione. Una condizione che, da una parte, giustifica un maggior impegno della galleria nel definire una propria identità, partendo dall’origine e dal contesto in cui opera. E che dall’altro consente alla Sicilia di crescere con ritmi più consoni alla propria situazione periferica, senza disattendere le aspettative di un sistema dell’arte rinnovato e forse - questa è la speranza - più sano, in cui la ricerca artistica è sempre da anteporre alle esigenze del mercato.
In tal senso il nuovo spazio, gestito in compagnia del nuovo socio Maurizio D’agata, si propone come una piattaforma utile a stimolare il confronto tra le eccellenze del territorio e le espressioni artistiche che nel mondo si ritengono più significative. Il tutto realizzato grazie ad una programmazione che proporrà tre diversi temi, apparentemente distanti, ma comunque, al di là degli …ismi espressi, accomunati dall’idea di proporre opere che stimolano la nostra sensibilità rispetto ai valori che sono alla base della nostra esistenza.

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La mostra si articola in tre momenti e prevede tre diversi allestimenti, di cui il secondo è di seguito descritto:

2008 TEMPORANEO E CERTO

Federico Baronello, Mauro Cappotto, Francesco Di Giovanni, Rä di Martino, Christoph Meier, Ute Müller, Carmelo Nicosia, Nicola Pecoraro, Michele Spadaro, Viola Yeşiltaç
Special Guest Urs Lüthi

La seconda riflessione si basa sull’esperienza maturata con alcuni artisti a partire dal 2007. Questi, segnati dalla crisi economica del 2008, hanno sviluppato una poetica in parte condizionata da uno status faticoso e precario. Tali difficoltà hanno influito in modo rilevante sul modo di guardare alla vita e di pensare l’Arte e hanno suggerito una maggiore collaborazione tra gli autori, un cambiamento del ruolo dell’artista in seno al sistema e di conseguenza una diversa relazione con il pubblico.

Diventano centrali nella ricerca riflessioni basate sul cambiamento della visione che caratterizza le nuove generazioni: il vecchio Determinismo novecentesco, che lascia il passo ad un rapporto con la vita di tipo orizzontale e casuale. Ma anche riflessioni basate sulla necessità di una narrazione ben distante dall’essere semplice cronaca o speculazione scioccante e voyeuristica; sul rapporto tra riconoscibilità e stile, alludendo al condizionamento del mercato sulla libera creatività; su valori etici come la sostenibilità della produzione o la verità nella comunicazione; su concetti quali autorialità e autoreferenzialità, che fanno eco a condivisione di conoscenza e contaminazione. Gli artisti, in definitiva, rivendicano un ruolo critico e responsabile nei processi identitari della società contemporanea, grazie al quale rimodulano la loro posizione privata e pubblica. Se l’opera interroga e suggerisce, il fruitore ascolta ed elabora senso critico.


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[en] Collica & Partners opens on February 3, 2021. A sign of vitality in a rather critical moment and above all an event in perfect harmony with the pioneering and strategic spirit that has always supported the cultural initiatives produced by Collica in eastern Sicily since 1987.

We are rethinking the organization of the socio-economic systems on which our life has been based. And even art, until now sensitive to the demands of globalization, is looking for a new structure, and at the moment it doesn't seem to aim at events that they are consumed more in large exhibition or market events, but at experiences which accompany our present daily starting from what is closest to us, lived with greater intimacy and reflection. A condition that, on the one hand, justifies a greater commitment of the gallery in defining its own identity, starting from the origin and context in which it operates; and on the other hand allows Sicily to grow with more appropriate rhythms to its peripheral situation, without disregarding expectations of a renewed art system and perhaps - this is the healthier hope - in which artistic research is always to be placed before the needs of the market.

In this sense, the new space managed in the company of the new partner Maurizio D’agata, is proposed as an useful platform to stimulate the comparison between the excellence of the territory and the artistic expressions that are considered most significant in the world. All of this will be realized thanks to a program that will propose three different themes, apparently distant, but in any case united by the idea that beyond the ... expressed isms, it is our interest to propose works that stimulate our sensitivity towards the values ​​that are the basis of our existence.

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The exhibition is divided into three stages, here below the second one:

2008 TEMPORANEO E CERTO

Federico Baronello, Mauro Cappotto, Francesco Di Giovanni, Rä di Martino, Christoph Meier, Ute Müller, Carmelo Nicosia, Nicola Pecoraro, Michele Spadaro, Viola Yeşiltaç
Special Guest Urs Lüthi

The second reflection is based on the experience gained with some artists since 2007. These artists, marked by the economic crisis of 2008, have developed a poetics partly conditioned by a tiring and precarious status. That difficulties have significantly influenced the way of looking at life and thinking about Art and have suggested a greater collaboration between the authors, a change in the role of the artist within the system and consequently a different relationship with the public. Reflections based on the change of the vision that characterizes the new generations become central to the research: the old twentieth-century Determinism gives way to a horizontal and casual relationship with life. But also reflections based on the need for a narrative far from being a simple news story or shocking and voyeuristic speculation; on the relationship between recognizability and style, alluding to the conditioning of the market on free creativity; on ethical values ​​such as the sustainability of production or truth in communication; on concepts such as authorship and self-reference that echo the sharing of knowledge and contamination. Ultimately, artists claim a critical and responsible role in the identity processes of contemporary society, thanks to which they reshape their private and public position. If the work questions and suggests, the viewer listens and develops a critical sense.