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Carmelo Nicosia nato nel 1960. Vive e lavora a Catania (I)

Carmelo Nicosia propone dei lavori dove la fotografia si muove tra documentazione e arte, tra reportage e pratica espositiva.   L’artista siciliano è un attento osservatore dei fenomeni socio antropologica e in particolare quelli legati ai flussi sociali delle società complesse, La sua è una esplorazione fotografica dell’immaginario contemporaneo. Nel 1992, recuperando esperienze etno -antropologiche italiane degli anni settanta, inizia un rapporto di collaborazione con vari gruppi di ricerca, con sociologi e antropologi, analizzando le relazioni che intercorrono tra l’elemento “acqua” e le dinamiche umane. Una metodica di ricerca finalizzata al recupero dell’identità e del tema del viaggio. Da allora, città, luoghi di transito, territori invisibili, mari, cieli, archivi della memoria, sono i soggetti che danno a Nicosia l’opportunità di far transitare la fotografia tra l’essere un puro strumento di documentazione e opera d’arte. Egli utilizza la fotografia, il video, la scrittura come mezzi d’indagine socio antropologica, rivisitando il linguaggio tradizionale della “fotografia di viaggio” e restituendo allo strumento una dimensione volutamente primigenia, che azzera gli effetti speciali della moderna tecnologia

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Carmelo Nicosia born 1960. Lives and works in Catania (I)

Carmelo Nicosia proposes works in which photography moves between documentation and art, between reportage and exhibition practice.   The Sicilian artist is a meticulous observer of socio-anthropological phenomena and in particular those linked to the social flows of complex societies. His work is a photographic exploration of the contemporary imagination. In 1992, recovering Italian ethno-anthropological experiences from the 1970s, he began working with various research groups, sociologists and anthropologists, exploring the relationships between the element "water" and human dynamics. A research method aimed at recovering identity and the theme of travel. Since then, cities, places of transit, invisible territories, seas, skies, archives of memory, are the subjects that give Nicosia the opportunity to make photography transit between being a pure instrument of documentation and a work of art. He uses photography, video and writing as a means of socio-anthropological investigation, revisiting the traditional language of "travel photography" and restoring a deliberately primitive dimension to the instrument, which eliminates the special effects of modern technology.

 

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